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MOLFETTA E IL SUO VENERDI SANTO

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Settimana Santa 2017 - Il programma

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Settimana Santa 2017 - Il programma Venerdì 7 aprile, conosciuto come "venerdì di passione", si aprono i riti con la processione della B.V.M. Addolorata dalla Chiesa di San Francesco alla Chiesa Madre a cura della confraternita del Purgatorio.
Domenica 9 aprile avremo la benedizione delle palme in tutte le chiese all'inizio di ogni Santa Messa.
Il vivo delle celebrazioni si aprirà giovedì santo 13 aprile: al mattino ci sarà la messa crismale in cattedrale a Bari con la consegna degli olii santi mentre nel pomeriggio, alle 18.00, la Solenne Celebrazione Eucaristica "in Coena Domini" ci sarà in tutte le parrocchie con la tradizionale "lavanda dei piedi". Alle 19.30 partiranno dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore e da Santa Lucia le processioni delle confraternite per portare il Santissimo Sacramento nei rispettivi altari della reposizione. Alle 20.30 partirà il pellegrinaggio dei "perdoni", i confratelli penitenti in visita ai "sepolcri" delle sette chiese sedi delle sette confraternite gioiesi. A mezzanotte i sepolcri delle rettorie verranno chiusi per lasciare spazio all'adorazione notturna nelle parrocchie. Il venerdi santo, al mattino verranno riaperti gli altari della reposizione delle rettorie e in San Rocco saranno già esposte alla venerazione le immagini dei Sacri Misteri. Nel pomeriggio, alle 15.00, l'ora in cui secondo i vangeli Gesù spirò, le campane di tutte le chiese daranno l'annuncio con il suono "a mrton' ". Alle 17.00 nelle parrocchie ci sarà l'adorazione del legno della croce e alle 18.30 partirà la tradizionale processione dei Sacri Misteri della Passione dalla Chiesa di San Rocco a cura della confraternita di San Rocco. Anche quest'anno la processione vedrà la partecipazione di tutte le confraternite di Gioia e la partecipazione delle bambine delle varie parrocchie e scuole che porteranno gli "oggetti della passione" davanti all'immagine dell'Addolorata. Cerchiamo di focalizzare alcuni punti di questa settimana santa 2017: seguendo le indicazioni di papa Francesco, si cerca sempre di lavorare come un'unica famiglia e le confraternite dovrebbero essere il terreno più fertile, insieme alle parrocchie, in cui questo discorso può prendere piede. Camminare insieme come fratelli per portare avanti un segno di unione e di fraternità. Insieme per produrre e lavorare all'esterno, non solo per chiudersi tra le mura delle chiese. Il secondo punto su cui ci soffermiamo è un ritorno all'antico per riscoprire la sacralità dei riti e come questi hanno caratterizzato la vita di chi ci ha preceduto. In questo abbiamo anche un obiettivo culturale di recupero delle tradizioni tipiche della nostra settimana santa al sud italia. Il giovedì santo abbiamo per il secondo anno il recupero del pellegrinaggio dei perdoni, la cui ultima menzione a Gioia risaliva addirittura al 1938. Un momento di preghiera comunitaria davanti alle reposizioni. La novità di quest'anno sarà il recupero dell'antico inno eucaristico "Tantum ergo". Il venerdì santo per la processione dei Misteri avremo ancora volta il gruppo di bambine che è stato ripristinato lo scorso anno dopo 25 anni di assenza anche se con molta difficoltà, basata fondamentalmente sul cambio della mentalità di bambini e genitori che si mostrano diffidenti davanti a riti sconosciuti. Noi chiediamo loro il coraggio di portare avanti queste tradizioni: con tutti i comfort che si potranno dare durante lo svolgimento della processione, tentiamo di tramandare loro la nostra storia e il rito intrinseco dell'aiutare la Vergine Addolorata a portare i suoi dolori. Come il giovedì santo, anche il venerdì ci sarà il ritorno di un antico canto caduto nel dimenticatoio quando i custodi di queste tradizioni sono passati a miglior vita: "Via Crucis", un componimento di Metastasio del primo Settecento, cantato dai baritoni posizionati dietro l'immagine di Gesù Morto che si alternavano ai tenori che cantavano i "Sette dolori" davanti all'immagine dell'Addolorata.

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