Francavilla Fontana: Città degli Imperiali e patria di Quinto Ennio.
Francaviila Fontana sorge su un’area interessata da insediamenti del periodo neolitico, messapico e romano.
Si ipotizza che l’antica Rudiae, patria del padre della letteratura latina Quinto Ennio, fosse ubicata nelle vicinanze dell’antica Francavilla.
Grande sviluppo ebbe agli inizi del XIV secolo con Filippo I D’Angiò; secondo la tradizione, il 14 settembre 1310, il principe, durante una battuta di caccia, rinvenne un’immagine della Madonna col Bambino e nello stesso luogo fece costruire una Cappella. Nella metà del millequattrocento una delle più grandi famiglie italiane, gli Orsini Del Balzo, iniziò la costruzione del meraviglioso castello e delle fortificazioni della città.
Nel 1572 il feudo di Francavilla Fontana venne acquistato dal giovane aristocratico genovese Davide Imperiali.
La famiglia Imperiali apportò grandi miglioramenti al feudo: sotto il loro governo nacquero numerose accademie di letterati, artisti e il nucleo urbano s’ingrandì a macchia d’olio. Fu allargata la cinta muraria della città e il castello fu trasformato in una imponente dimora signorile con aspetto di fortezza militare ma ingentilita da un lusso principesco. Famoso è il loggiato seicentesco, grande esempio di architettura barocca. Dopo il terremoto del 1743 gli Imperiali fecero costruire, sulle macerie della cappella della Madonna della Fontana, l’attuale Chiesa Matrice, un maestoso monumento con la cupola più alta del Salento; la facciata molto sobria, armonica e finemente disegnata, presenta ai due lati la statua di san Paolo e la statua di San Pietro; all’interno numerose tele e tra queste i dipinti del Carella (1721 – 1813) detto il “ Tiepolo pugliese” e di L. delli Guanti. Nel cappellone della Madonna della Fontana, patrona della città, si conserva l’icona della leggenda, la Beata Vergine con il Bambino di stile bizantino.
Numerose sono le chiese presenti sul territorio e tra queste merita di essere visitata quella di San Sebastiano con attiguo l’ex Collegio Ferdinandeo degli Scolopi, una volta sede universitaria;
internamente possiamo ammirare dei magnifici altari barocchi.
Anche la Chiesa di Sant’Alfonso, detta dei Padri Liguorini, è testimonianza della grande devozione verso il culto cristiano che la città ha sempre avuto ma anche della ricchezza che ha costantemente espresso.
Sant’Alfonso, denominata la “chiesa d’oro”, perchè interamente ornata di stucchi con fregi d’oro, fu costruita su una vecchia chiesetta del 1322.
Il Santuario della Madonna della Croce del 1573, è oggetto di profonda devozione che rende la chiesa meta di numerosi pellegrinaggi; all’interno ci sono numerosissime opere di grande e pregevole importanza.
Tra i monumenti civili troviamo le antiche Porte cittadine, i maestosi palazzi come il P. Margarita, il P. Marrucci, il P. Orsini, il P. Basile, il P. Scazzeri, il P. Caniglia. Rinomate sono le masserie e le ville distribuite su tutto il territorio.
Giuseppe Capobianco |