Corato

 

CONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE
CONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE

La Confraternita di San Giuseppe fu costituita intorno al 1630 in seguito all’assenso fornito dall’allora Arcivescovo al desiderio di alcuni sacerdoti, chierici e secolari nobili coratini di erigere una Congregazione in onore di San Giuseppe e di edificare una chiesa da dedicare allo stesso santo.
La chiesetta fu eretta, con il titolo di San Giuseppe, fuori le mura della città, precisamente nel luogo detto volgarmente Vaglio, e corrisponde alla navata centrale dell’attuale chiesa.
La Confraternita di San Giuseppe gode di personalità giuridica ottenuta con R. D. n° 1391 del 04/06/1936 col titolo di “Opera Pia San Giuseppe”.
In data 15/05/1987 è stata iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Bari al n° 115 sempre col titolo di “Opera Pia San Giuseppe” così ottenendo il riconoscimento civile nell’ordinamento dello Stato Italiano.
Con successivo Decreto del Ministero degli Interni del 05/05/2009, la denominazione è variata da “Opera Pia San Giuseppe” a “Confraternita di San Giuseppe”.
Il 19 marzo di ogni anno, giorno in cui la Chiesa festeggia la solennità di San Giuseppe, la Confraternita, guidata dal suo Padre Spirituale, festeggia il suo Santo Patrono partecipando alla celebrazione eucaristica nell’omonima parrocchia dove, per l’occasione, viene esposta alla venerazione dei fedeli la statua settecentesca del Santo.
La Confraternita di San Giuseppe oggi conta circa 200 iscritti, di cui 120 confratelli e 80 consorelle. Negli ultimi anni, costante è stato l’aumento di giovani che hanno inteso aderire al sodalizio.
L’abito confraternale è così composto: camice bianco, cingolo azzurro, tracolla damascata azzurra con bordo giallo contenente l’effige di San Giuseppe, medaglione con l’icona argentea di San Giuseppe appeso ad un cordone azzurro, fiocco azzurro, guanti bianchi.
Solo ed esclusivamente in occasione del Venerdì Santo, e quindi durante le processioni penitenziali di Maria SS. Addolorata e dei Misteri, la divisa è così composta: camice bianco, cingolo azzurro, tracolla damascata azzurra con bordo giallo contenente l’effige di San Giuseppe, buffa bianca (meglio conosciuta col nome di “pappafico”), fiocco nero, guanti neri. In queste due processioni, inoltre, non si indossa il medaglione.
La buffa, in particolare, è un tipico segno penitenziale e, per tale motivo, viene usata solo durante le processioni del Venerdì Santo e viene abbassata dai confratelli, in modo da coprire interamente il loro volto, durante il trasporto a spalla delle statue di Gesù Morto e dell’Addolorata.
Per quanto riguarda i riti di pietà popolare, la Confraternita di San Giuseppe organizza, da sempre, le processioni del Venerdì Santo, ossia quella di Maria SS.ma Addolorata e quella dei Misteri.
Inoltre, unitamente alla Confraternita del Carmine, ha il diritto di portare a spalla la statua lignea del Santo Patrono di Corato, San Cataldo, durante la processione del sabato e del lunedì della festa patronale di agosto, nonché anche il busto argenteo di San Cataldo durante la processione domenicale.
Infine, partecipa anche alle processioni del Corpus Domini e alla processione dell’Addolorata del 15 settembre di ogni anno, giorno dedicato alla Memoria della B. V. Maria Addolorata.

ARCICONFRATERNITA SANTA MARIA GRECA
ARCICONFRATERNITA SANTA MARIA GRECA

Nel 1710 fu nominato rettore della chiesa di Santa Maria Greca Don Domenico Candido, il quale sentì il bisogno di diffondere il culto della protettrice di Corato “Santa Maria Greca” e quindi pensò bene di istituire una confraternita laicale con il titolo di Confraternita Santa Maria Greca.
La Confraternita nacque l’8 febbraio 1712 e dalla sua istituzione ha l’obbligo di mantenere vive le principali funzioni religiose.
Dopo varie vicende la confraternita si estinse dopo circa 162 anni. Il 17 maggio 1874, per volontà dell’Arcivescovo Mons. Giuseppe dei Bianchi Dottula, venne ripristinato con grande solennità il sodalizio intitolato Arciconfraternita Santa Maria Greca, con il diritto di inalberare il doppio gonfalone nelle pubbliche processioni.
L’Arciconfraternita di Santa Maria Greca ha l’obbligo di sostenere e di finanziare la solennità in onore della Madonna Greca, la cui ricorrenza e festa si celebra il 18 luglio di ogni anno con una messa solenne seguita dalla processione del quadro della Madonna lungo il corso cittadino.
Nell’ambito dei riti della Settimana Santa, nel 1890, dopo una controversia con la Confraternita di San Giuseppe di cui si ignorano ancora oggi i motivi, acquisì il diritto di uscire in processione, il Giovedì Santo, la statua di Maria SS.ma della Pietà.
Dai primi anni 70 del ‘900 tale processione è stata spostata al mattino del Sabato Santo per meglio coordinare i tempi della Passione e Morte di Gesù con il significato di questa icona.
Inoltre, l’Arciconfraternita partecipa anche alla processione dei Misteri, che si svolge il Venerdì Santo, in cui è addetta al trasporto della statua di Gesù alla canna.
Tra le altre processioni, partecipa a quella del Corpus Domini ed alla solenne processione domenicale, nel mese di agosto, del Santo Patrono durante la quale viene portato in processione il busto argenteo di San Cataldo.

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