Corato

 

Tradizioni
TRADIZIONI

GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI
La Confraternita di San Giuseppe e quella di Santa Maria Greca condividono tutta l’organizzazione delle processioni della Settimana Santa e numerose sono le iniziative poste in essere.
Innanzitutto, ogni anno vengono realizzate due distinte locandine che vengono distribuite in tutti gli esercizi commerciali, uffici pubblici, sedi di Confraternite ed Associazioni Cattoliche e in tutte le Parrocchie e Rettorie della città circa 20gg. prima della Settimana Santa.
Su una locandina, solitamente con l’immagine dell’Addolorata, sono indicati gli orari e gli appuntamenti relativi alla processione dell’Addolorata e dei Misteri, mentre sull’altra, con l’immagine della Pietà, ci sono le indicazioni relative alla processione di quest’ultima.
Inoltre, vengono realizzati migliaia di pieghevoli informativi contenenti i percorsi di tutte e tre le processioni che vengono distribuiti nelle sedi di tutte le Confraternite, Associazioni Cattoliche, Parrocchie e Rettorie, Uffici Pubblici, in prossimità della Domenica delle Palme.
Solitamente nel week-end della Domenica delle Palme, le due confraternite affiggono, in tutti i portoni condominiali e per le strade interessate dal passaggio delle processioni, dei fogli, i così detti “Avvisi Sacri”, sui quali è indicato il nome della via che sarà percorsa e l’orario di passaggio della processione di riferimento.
Per quanto riguarda la stesura dei percorsi delle processioni dell’Addolorata e della Pietà, ogni anno la Confraternita di San Giuseppe e quella di Santa Maria Greca creano due distinti percorsi alternativi e complementari tra loro, in modo da coinvolgere tutti i quartieri parrocchiali della città.
Il percorso della processione dei Misteri, che viene redatto invece dalla sola Confraternita di San Giuseppe, cambia ogni due anni ed attraversa, in ciascun biennio, le strade di un quartiere parrocchiale.
Con riferimento alle funzioni religiose, la Confraternita di San Giuseppe, unitamente alla Comunità parrocchiale ed ai fedeli tutti, si prepara a vivere la processione di Maria SS.ma Addolorata celebrando per otto giorni consecutivi l’Ottavario all’Addolorata (precisamente dal secondo venerdì prima del Venerdì Santo al Venerdì di Passione che precede la Domenica delle Palme), durante il quale viene recitato il Rosario meditato dei Sette Dolori di Maria seguito dalla celebrazione eucaristica.
Pochi giorni prima dell’inizio dell’Ottavario è tradizione effettuare il “cambio del vestito dell’Addolorata”. Vi è da dire, infatti, che la statua dell’Addolorata è un manichino ligneo risalente alla seconda metà del 1800 (sulla base della statua è incisa la data 1880), pertanto, in modo estremamente riservato, ogni anno secondo un rito ormai secolare alcune perpetue della Parrocchia di San Giuseppe provvedono a togliere dal manichino dell’Addolorata l’abito denominato “a festa” e al suo posto indossano, in vista della Settimana Santa, l’abito c.d. “a lutto”. Entrambi i vestiti sono di colore nero, l’unica differenza risiede nel fatto che l’abito “a festa” contiene dei ricami dorati e delle perle, mentre quello “a lutto” è completamente nero.
Infine, per quanto riguarda prettamente l’organizzazione delle processioni, vi è da dire che, a partire dal 2009, il Consiglio di Amministrazione della Confraternita di San Giuseppe, con approvazione della Curia Arcivescovile, ha costituito la figura del “devoto-portatore”.
Il “devoto-portatore” è il laico che, animato da spirito di devozione verso la Vergine Addolorata, pur non essendo confratello, in occasione del Venerdì Santo chiede di poter partecipare alle processioni dell’Addolorata e dei Misteri.
Per tale motivo, ogni anno, durante la Quaresima, diversi fedeli si recano presso la sede della Confraternita di San Giuseppe per sottoscrivere un’istanza indirizzata al Priore che, una volta esaminata ed accolta, dà loro la possibilità di partecipare alle due processioni del Venerdì Santo e di portare a spalla la statua di Maria SS.ma Addolorata.
Per l’occasione, la confraternita concede in comodato gratuito, e per la sola durata delle processioni, la divisa che per loro è così composta: camice bianco, cingolo azzurro, buffa bianca, fiocco nero e guanti neri.
Quindi, a differenza dei confratelli, i “devoti-portatori” non indossano la tracolla, segno distintivo del Confratello.

VENERDI’ SANTO
PROCESSIONE DI MARIA SS.MA ADDOLORATA (mattina)

Prima dell’uscita della processione dell’Addolorata, la Confraternita di San Giuseppe vive un momento di preghiera riservato esclusivamente ai confratelli e ai devoti-portatori che si apprestano a partecipare alla processione.
Il momento di preghiera è presieduto dal Parroco e si svolge nella Parrocchia di San Giuseppe intorno alla statua dell’Addolorata. Durante il momento di preghiera la Chiesa rimane completamente al buio e le uniche fioche luci sono date dai faretti che illuminano la statua dell’Addolorata e dalle candele accese che vengono distribuite ad ogni confratello e devoto-portatore.
Dall’esterno, sul piazzale antistante la Parrocchia, partecipano al momento di preghiera anche migliaia di fedeli che attendono l’uscita della processione e che poi la seguono per tutta la durata del percorso.
Il primo tratto della processione, fin quando non ha inizio l’alba, si svolge completamente al buio con le strade illuminate solamente dalle candele accese portate in processione dai confratelli e dai devoti-portatori.
Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza, invece, durante il resto del percorso solo chi porta a spalla la statua dell’Addolorata in processione si copre il capo con la buffa.
Negli ultimi anni si è diffusa l’usanza di vivere un breve momento di preghiera al passaggio della processione dell’Addolorata dinanzi ad una delle Parrocchie della città. Tale momento è organizzato dal Parroco della Parrocchia interessata ed è animato dalla rispettiva comunità parrocchiale.
Appuntamento ormai consolidato nel tempo è quello del momento di preghiera che, alle 10:00 circa, si svolge dinanzi alla Casa di Riposo “Dono di Speranza”, ubicata in Piazza Ospedale all’interno del quartiere parrocchiale di San Giuseppe, con gli anziani e gli ammalati ivi ricoverati.
L’usanza storica del popolo coratino è quella di accogliere la statua dell’Addolorata nei vari quartieri con lenzuola bianche con fiocco nero in segno di lutto appese ai balconi, lumini, croci e piccoli altarini allestiti davanti ai portoni condominiali ed alle singole abitazioni.

PROCESSIONE DEI MISTERI (pomeriggio e sera)
La statua lignea di San Pietro, la seconda in ordine di uscita, è caratterizzata dal gallo presente al lato della statua che è un gallo vero imbalsamato.
Dopo l’uscita delle prime sette statue, esce l’Addolorata che sosta, all’esterno, sul lato del sagrato ed attende l’uscita della statua seicentesca in legno di tiglio policromo di Gesù morto per poi incolonnarsi, in processione, dietro di essa.
Si vive una situazione molto suggestiva che si svolge senza il suono delle marce funebri, in un clima di massimo silenzio e compostezza con il solo rullo ad intermittenza del tamburo ed è vissuto da migliaia di fedeli che riempiono il piazzale antistante la Parrocchia.
Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori della Confraternita di San Giuseppe si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza.
Nel resto del tragitto solo chi porta la statua di Gesù morto e dell’Addolorata in processione si copre il capo con la buffa.
Negli ultimi anni, in maniera del tutto casuale, si è diffusa una nuova tradizione, ossia quella di portare a spalla in processione una croce dinanzi alla statua lignea di Gesù caricato della croce.
Tutto ebbe inizio durante la processione dei Misteri del 2013 quando, ad un certo punto del percorso, si ruppe il perno che manteneva fissa la croce sulla statua di Gesù, facendola così cadere.
Non potendola, in quel momento, fissare nuovamente sulla statua, i confratelli della Confraternita del SS.mo Rosario, addetti al trasporto della predetta statua, si offrirono di portarla a turno sulle loro spalle per tutta la durata della processione sino al rientro in Parrocchia, ispirati dal brano evangelico che parla della figura di Simone di Cirene, detto “il Cireneo”, il quale fu chiamato ad aiutare Gesù nel trasporto della croce sino al Golgota.
Così, dal 2014, la statua è stata dotata di una nuova croce, mentre quella che sino all’anno prima era fissata sulla statua viene ora portata in processione a spalla, ed a turno, dai confratelli del SS.mo Rosario.
I confratelli delle altre confraternite dall’uscita sino al rientro della processione, nel momento in cui portano a spalla le statue dei Misteri si coprono il viso con la buffa in segno di penitenza.
Dal 2019 alla processione dei Misteri partecipa anche la Confraternita del SS.mo Sacramento che era l’unica Confraternita cittadina che mai, in precedenza, vi aveva partecipato.

A partire dalle ore 21:15 circa, ha inizio il caratteristico percorso “a luci spente” nelle vie del centro storico che, per l’occasione, sono illuminate solo dalla luce fioca dei lumini posizionati su tutti i balconi e cornicioni e dalla luce delle candele che vengono portate in processione da tutti i confratelli e dai devoti-portatori dall’ingresso nel centro storico fino al rientro in Parrocchia.
Durante il percorso “a luci spente” tutti i confratelli, e quindi non solo quelli addetti al trasporto delle statue, si coprono il viso con la buffa in segno di penitenza.

Alle ore 22:00 la processione giunge in Piazza Sedile dove ha luogo la Via Crucis Cittadina, presieduta dal Vicario Episcopale Zonale ed animata da tutte le comunità parrocchiali. Ogni anno, a ciascuna di esse viene assegnata una statua e, all’arrivo in piazza della processione, per ogni statua viene letto un passo attinente del Vangelo ed un testo di riflessione.
Da lì, poi, continuando il percorso a luci spente, la processione si dirige verso la Parrocchia di San Giuseppe, non molto distante, per il rientro che avviene solitamente alle ore 23:00 circa.
Caratteristico è anche l’ultimo tratto della processione dei Misteri, con la statua dell’Addolorata che viene portata in processione dai parroci della città.
Anche il rientro di Gesù morto avviene, come per l’uscita, nel massimo silenzio e col solo rullo ad intermittenza del tamburo, senza il suono delle marcie funebri.

SABATO SANTO
PROCESSIONE DI MARIA SS.MA DELLA PIETA’ (mattino)

Anche la processione della Pietà viene accolta nei vari quartieri con delle lenzuola bianche appese ai balconi col segno di lutto, con dei lumini accesi e con dei piccoli altarini.
Negli ultimi anni, anche per la processione della Pietà, come avviene per la processione dell’Addolorata, si è diffusa l’usanza di vivere un breve momento di preghiera al suo passaggio dinanzi ad una delle Parrocchie della città.
I confratelli che portano a spalla la statua della Pietà si coprono il volto con la buffa per tutta la durata della processione, dall’uscita sino al rientro, invece tutti gli altri confratelli che partecipano si abbassano la buffa solo al momento dell’uscita e del rientro della processione.

Alle ore 12:30 la processione della Pietà attraversa Via Luisa Piccarreta, strada limitrofa alla Parrocchia di Santa Maria Greca, laddove la statua sosta, per diversi minuti, dinanzi all’Associazione della Serva di Dio Luisa Piccarreta (che ha sede nella casa in cui ha vissuto per gran parte della sua vita terrena Luisa Piccarreta), per un momento di preghiera molto sentito e partecipato da tutta la cittadinanza.

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